venerdì 11 maggio 2018

Sweet Vermouth on the rocks with a twist

Io credo che se quel 7 Febbraio del 2011 qualcuno mi avesse detto che quell'Abbecedario nato in sordina per rifarmi venire la voglia di cucinare (e mangiare qualcosa di buono) mi avrebbe portato un giorno a condividere dei viaggi virtuali con tante amiche blogger non ci avrei creduto. Forse gli avrei riso in faccia. Forse prima di addormentarmi mi sarei inventata una storia in cui sarei diventata famosa, giusto per riderci su.

Invece eccoci qui, a 7 anni da quel primo Abbecedario dopo tanti viaggi fatti assieme per l'Italia, l'Europa, il mondo intero e con pure un libro nel nostro CV. Eccoci ancora qui a usare le ricette per stare un po' assieme e fare nuove scoperte (culinarie).

E questa volta sono io che apro le danze. Un po' perché le regole del gioco sono un po' diverse e assieme possiamo fare un ripasso, un po' perché io di cocktail sono un'esperta... Ah no, direi che questo non è affatto vero, anzi!



Così, dopo aver riaperto la Trattoria con la scusa di fare una ricetta dai libri della mia libreria, mi son trovata ad aggiungere un nuovo libro, perché io di libri di cocktail mica ne avevo! E dovendo sceglierne uno, perché non uno un po' speciale?


Questo libro ci parla dei cocktail dei film e così con la nostra rigorosità che ci contraddistingue abbiamo scelto una ricetta non per il cocktail in sé, ma per il film in cui è apparso. Indecisa tra Blues Brothers, It's a wonderful life e Casablanca (no Uncle, Back to the Future non c'è), alla fine ho scelto Groundhog Day, ovvero il giorno della Marmotta, ovvero --tradotto in italiano-- Ricomincio da capo. E quale miglior titolo per ricominciare un viaggio assieme?

Prima della (semplicissima) ricetta, un'occhiata alle regole:
  1. Pubblicare logo del progetto (vedi sopra);
  2. Pubblicare foto del libro (vedi sopra);
  3. Pubblicare ricetta (vedi sotto);
  4. Pubblicare foto della pietanza così ottenuta (vedi sotto);
  5. Niente duplicati, quindi se avete questo libro in casa, non potete scegliere il vermouth;
  6. Niente duplicati, se avete un libro in cui c'è un vermouth, il vostro dovrà chiamarsi "Vermouth di NomeAutoreDelLibro";
  7. Per evitare duplicati lasciatemi come commento, o mettete nella pagina FB, il nome della ricetta che volete fare; 
  8. Lasciate il link al posto con la vostra ricetta come commento a questo post.
Avete tempo sino al 24 Maggio!

Ingredienti (per 1 Aiuolik):
  • 50 ml di vermouth
  • 1 lemon twist
Preparazione:
  1. Riempite un bicchiere con il ghiaccio.
  2. Versate il vermouth.
  3. Pelate un limone e create una forma a elica che metterete nel bicchiere.
  4. Servite!
E se domani vi svegliate che è ancora oggi...

...preparate un altro vermouth!

lunedì 7 maggio 2018

Costruiamo assieme il Menù Lib(e)ro! - Let's build the Menu Lib(e)ro together!

[In English below]

Da un'idea di Marta, una progettazione di Aiu' e un'entusiasmante partecipazione delle nostre amiche + 1, eccoci ancora qui assieme per un altro progetto, un altro gioco, un'altra scusa per provare nuove ricette e condividerle con voi che ci leggete. E come da tradizione, quest'annuncio esce a blog unificati!

Stavolta le regole del gioco sono un po' diverse e in qualche modo più rigide, ma è quando il gioco si fa duro che si vede chi davvero conta e noi siamo pronti, giocate con noi?


Scopo del gioco: costruire un menù partendo da ricette prese dai libri.

Regole del gioco:
  1. Ogni 2 settimane, di venerdì, uno di noi si metterà il cappello da Chef e vi proporrà una pietanza presa da un libro, citando la fonte e pubblicando la foto del libro e della ricetta (l'elenco e il calendario li trovate qui sotto).
  2. Tutti gli altri partecipanti potranno partecipare come aiuto-cuochi e presentare pure loro una ricetta (diversa!) presa pure lei da un libro, fotografando ricetta e libro. È ammessa solo una ricetta per blog.
  3. Non sono valide ricette già pubblicate.
  4. Non ci devono essere doppioni (stesso libro e stessa ricetta). Nel caso in cui la ricetta sia la stessa ma il libro diverso, bisognerà specificare nel titolo il nome dell'autore del libro da cui è presa (per esempio "pasta e fagioli di Alfredo" e "pasta e fagioli di Bernardo").
  5. Una volta pubblicata, il link della ricetta va lasciato come commento nel blog Chef.
  6. Tutte le ricette verranno raccolte nel blog http://abcincucina.blogspot.com/ e prepareremo un pdf che sarà disponibile alla fine del progetto.
Calendario, pietanze e Chef:
Link e hashtag:
---
[English]

From an idea by Marta, an implementation by Aiu', and an exciting participation by our girl-friends +1, here we are all together for a new project, a new game, another excuse to try new recipes and share them with you that are reading us. And, as always, this announcement comes in all the blogs at the same time!

This time the rules are a little bit different and, somehow, more rigid, but it's when the play goes hard that you may see who counts. We're ready. Do you want to play with us?


Objective: to build a menu starting from recipes taken from cook-books.

Rules:
  1. Every 2 week, on Friday, one of us will play the role of Chef and will propose you a dish taken from a book, referring the source, and publishing the photo of the book as well as of the dish (the list and the calendar are reported below).
  2. All the other participants may participate as chef's assistant and present a different recipe, taken from a book, photographing both the book and the dish. Only one recipe from each blog will be accepted.
  3. Recipes already published are not allowed.
  4. Duplicated are not admitted (i.e., same book and same recipe). In case the recipe is the same but from a different book, it is mandatory to specify in the title the name of the author of the book (e.g., “Quiche Lorraine by Alfred” and “Quiche Lorraine by Bernard”).
  5. Once published, the link of the recipe has to be put as a comment in the Chef's blog.
  6. All the recipes will be collected in http://abcincucina.blogspot.com/ and a pdf will be prepared step by step and it will be available at the end of the project.
Calendar, dishes and Chef:
Links and hashtag:

domenica 6 maggio 2018

Crostata di more e nocciole con streusel

Supponiamo che ti invitino a cena, a una di quelle cene dove ognuno porta qualcosa e tu, italiana in terra catalana, ti offri a portare un dolce. Per prima cosa immagini che tutti ti chiedano tiramisù o pannacotta, dato che qui sembra che queste tue ricette abbiano tanto successo. Invece, ti lasciano libera di improvvisare e tu ne approfitti per sfogliare i tuoi libri alla ricerca di qualcosa che possa piacere a te, ai tuoi amici e ai tuoi lettori del blog.


Supponiamo infine che proprio la sera che sei stata invitata a cena, ci siano degli amici in visita a Barcellona, a casa tua, e quindi per scusarti dell'assenza di una notte, prepari pure per loro lo stesso dolce e il tuo amico decida di aiutarti per vedere come si fa una crostata, dato che lui di crostate non ne ha mai fatte. E così ne approfitti e chiedi chiedi che ti faccia una foto mentre sei lì con le mani in pasta


Sappiate che se tutto questo succedesse davvero, tutti gli 8 mangiatori della torta ne uscirebbero felici e contenti e satolli.

Ingredienti:
  • Base
    • 250 g di farina bianca
    • 65 g di zucchero semolato
    • 150 g di burro freddo a cubetti
    • 1 uovo grosso
    • 2 cucchiai di panna fresca
    • 1 pizzico di sale
  • Farcitura
    • 1 kg di more
    • 75 g di zucchero
    • 3 cucchiai di nocciole tritate finemente
    • 2 cucchiaini di scorza d'arancia non trattata grattugiata finemente
  • Streusel

    • 150 g di farina bianca
    • 100 g di zucchero di canna
    • 2 cucchiaini di cannella in polvere
    • 125 g di burro, a cubetti
    • 150 g di nocciole tritate grossolanamente
Preparazione:
  1. Preparate la pasta frolla mescolando la farina, lo zucchero e un pizzico di sale in una terrina o su un piano di lavoro pulito. Con l'apposito utensile o con le mani incorporate il burro per ottenere un composto granuloso.
  2. Sbattete le uova e la panna in una ciotola, incorporateli alla farina e al burro e impastate.
  3. Formate una palla, avvolgetela nella pellicola trasparente e tenetela nel frigorifero per almeno 30 minuti (o al massimo 48 ore).
  4. Lavoratela con il matterello e trasferitela in uno stampo per crostata di 28 cm di diametro con il fondo rimovibile, puntellate la base, co
    prite con un foglio di alluminio, versateci sopra dei fagioli o pesi da cottura, e fate cuocere 20 minuti a 200º C. Lasciatela intiepidire durante la preparazione della farcitura.
  5. Per preparare la farcitura, abbassate la temperatura del forno a 180º C.
  6. Mescolate le more, lo zucchero, le nocciole e la scorza d'arancia in una terrina e distribuite la farcitura sulla base della torta.
  7. Per preparare lo streusel, mescolate la farina, lo zucchero e la cannella in una ciotola, quindi unite il burro a pezzettini usando la punta delle dita, fino a ottenere un composto granuloso fine. Aggiungete le nocciole e mescolate. Distribuite la guarnizione così preparata sulla farcitura.
  8. Fate cuocere per 30-35 minuti, finché la guarnizione sarà croccante e dorata.
Buona domenica!


domenica 29 aprile 2018

Malloreddus furriaos

La settimana scorsa abbiamo scelto un libro bilingue e questa settimana facciamo lo stesso. Il libro in questione ci parla in sardo e in italiano. Sì, questa settimana Aiu' (cioè io) ha deciso di portarvi nella sua terra natia, nella sua isola, per farvi provare un piatto che neanche lei conosceva (per questo esistono i libri e la voglia di sperimentare, no?).


Per preparare la ricetta vi servono pochissimi ingredienti e, soprattutto uno, è veramente tipico della mia Terra: i malloreddus. Sicuramente nella vostra città li troverete facilmente, magari sotto il nome di "gnocchetti sardi". Anche qui volendo andare a cercarli sicuramente si trovano, ma io me li porto direttamente in valigia. Non saranno a km 0 però almeno sono gli originali, che è la cosa importante.


E anche se la ricetta è della zona del nuorese, vi lascio con questa immagine della mia città (con il mio faccione come regalo).


Ingredienti (per 1 Aiuolik):
  • 80 g di malloreddus
  • 50 g di pecorino freschissimo
  • 50 g di caprino freschissimo
Preparazione:
  1. Sciogliete i formaggi in una padella antiaderente, dopo averli tagliati a piccoli pezzi.
  2. Cuocete la pasta al dente, scolatela e fatela saltare nella padella, mescolando bene con i formaggi fusi.
  3. Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, servite ben caldo.
Nota: "furriaos" significa "rigirati con energia" e quindi è chiarissimo il nome della ricetta!

Pappa e citti

domenica 22 aprile 2018

Le raviole

Abbiamo riaperto la Trattoria con l'ultimo libro comprato in un viaggio. Oggi torniamo alla carica con l'ultimo libro regalatoci. Un libro che parla due lingue (bolognese e italiano) e che ci racconta che a Bologna possiamo mangiare anche qualcosa che non siano tortellini.


Bologna è una città speciale per me, non posso negarlo. Il primo ricordo va al suo aeroporto minuscolo la prima volta che ci arrivai da bimba in viaggio con i miei genitori (poi conobbi anche aeroporti più piccoli grazie a Ryanair). Bologna è per me le chiacchiere sulla scalinata di San Petronio; arrivare in Via Paolo Fabbri 43 armata di una cartina dimensioni lenzuolo quando ancora Signor Page non aveva inventato gmaps e i cellulari erano uno strumento per chiamarsi non per far foto e condividerle a interessati e non; arrivare sino a San Luca a piedi; prendere l'aperitivo nello stesso bar di Gaetano Curreri; bere del whiskey al Roxy Barla neve sui colli il giorno del mio compleanno (adoro la neve!); e -last but not least- il raduno del nostro fantastico abbecedario. E questa è da sempre la mia piazza preferita.

Dal libro in questione abbiamo scelto una ricetta dolce da condividere con i nostri amici e colleghi perché "the future is sharing" o così leggemmo all'Expo 3 anni fa. La ricetta eletta era in realtà un'altra, ma dove trovo io a Barcellona il liquore di mandorle amare e gli amaretti come li facciamo noi in Italia? Se c'è qualche bolognese all'ascolto che ha intenzione di passare per Barna prossimamente, potrebbe farci felici con poco (come sempre, del resto :-)).



Ingredienti (per circa 50 raviole):
  • 500 g di farina
  • 250 g di zucchero
  • 150 g di burro
  • latte (se occorre, noi ne abbiamo messo un pochino)
  • 3 uova
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • marmellata o crema o "Sapore" (noi abbiamo usato marmellata di marroni)
Preparazione:
  1. Impastate tutti gli ingredienti (eccetto la marmellata), fino a ottenere una pasta uniforme piuttosto consistente. 
  2. Lasciatela riposare un po' e col matterello tirate una sfoglia di circa 3-4 millimetri.
  3. Usando un bicchiere rovesciato (o uno stampo taglia-biscotti), tagliate dei dischi di circa 4 dita di diametro. 
  4. In ognuno mettete un cucchiaino di marmellata o crema.
  5. Ripiegate i dischi a metà, pigiando bene gli orli con una forchetta perché non si aprano.
  6. Spennellate le raviole con tuorlo d'uovo sbattuto o latte, cospargetele di zucchero, mettetele in una teglia da forno unta con burro e infarinata, e lasciate in forno a 180º C per circa mezz'ora.


Buon appetito!