lunedì 21 aprile 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Waffle au chocolat

Incredibile! Qualcuno si è accorto che stiamo trascurando la nostra amata Trattoria e ce ne ha chiesto il perché! Per fortuna però c'è l'Abbecedario Culinario della Comunità Europea, questo straordinario viaggio in giro per l'Europa, che ci tiene vivi e ci porta ancora una volta davanti a questi monitor per raccontarvi una ricetta

Sì, perché la nostra Martissima è già da una settimana in Belgio che ci aspetta e così noi prima dell'immancabile inedito (perché per l'abbecedario ancora cuciniamo!) tiriamo fuori dal cappello una ricetta già vista e per di più già vista in un abbecedario. Quel primo abbecedario che per la W aveva i Waffel (o waffle)!

Ingredienti (per 8 waffel): 

  • 200 gr. di burro ammorbidito 
  • 200 gr. di zucchero 
  • 4 uova 
  • 150 gr. di panna liquida 
  • 100 gr. di gocce di cioccolato 
  • 200 gr. di farina 

Preparazione: 
Ungete la piastra per waffle, chiudete e fate riscaldare. Montate il burro con lo zucchero, le uova e la panna liquida. Aggiungere le gocce di cioccolato e la farina. Versate due cucchiai da cucina di impasto nel centro della superficie di cottura inferiore e chiudete la piastra per waffel. Dorate ogni waffel per circa 3-4 minuti alla temperatura media. Posate i waffel cotti su una griglia da cucina.

parfois ils reviennent

lunedì 31 marzo 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Burokėlių sriuba

Imparare una lingua è difficile, richiede metodo dedizione e tempo, ma spesso è divertente. Imparare una lingua bene e usarla con proprietà di linguaggio e senza sbagliare pronuncia e accenti è già più difficile. Ci sono lingue più facili di altre, ma forse questo a volta è più un handicap che un aiuto. Infatti, secondo Aiu', ben pochi italiani parlano veramente bene lo spagnolo

Ci sono poi parole che uno dice "questa non la imparerò mai" e invece ci si ritrova dopo qualche tempo a dirla, come se fosse normale, senza neanche penarci. Aiu' quando scoprì che "barbabietola rossa" in spagnolo si dice "remolacha" pensò "questa non la imparerò, ma chissene...". Invece, è entrata nel suo vocabolario, anche se non è che uno parli continuamente di barbabietola rossa, eh!

La ricetta di oggi è a base di "remolacha" ma non è stata scelta perché Aiu' voleva fare la saputella e dire a tutto il web che ha imparato una parola nuova (che poi, insomma, alla fine l'ha pure detto!). La ricetta è stata scelta a Novembre, senza nessun dubbio, e Aiu' aspettava solo che si arrivasse (virtualmente) in Lituania per mettersi all'opera, produrla e mangiarla. Il motivo del perché la decisione fu presa a Novembre, è nascosto in questo post

Basta chiacchiere, se non per dire che l'Abbecedario è arrivato dunque in Lituania, ospitato da Angela in questo post e che vi aspettiamo numerosi come sempre e anche di più!

Ingredienti (per 1 Aiu' per 2 volte):
  • 1 barbabietola rossa precotta
  • 1 bicchiere di vino rosso
  • 1 coscia di pollo
  • 1 pezzo di carne di manzo da brodo
  • 1/2 patata
  • 2 carote piccole
  • 1 pomodoro maturo piccolo
  • 1 cipolla piccola
  • olio extra-vergine d'oliva
  • sale
  • 2 foglie di alloro
Preparazione:
Mettete le carni, la patata, 1 carota e 1 cipolla tagliate grossolanamente in un'ampia pentola, coprite con acqua e mettete a cuocere a fuoco lento per circa 30 minuti. Aggiungete quindi le foglie di alloro spezzettate, aggiustate di sale e fate cuocere per altri 15 minuti.
Filtrate il brodo e tenete da parte la carne e la patata.
Fate quindi soffriggere l'altra carota e l'altra cipolla tagliate finissime in poco olio. Coprite con il brodo filtrato e fate cuocere per altri 15 minuti. Aggiungete quindi la carne sbriciolata e la patata, fate cuocere per circa 10 minuti, versate il vino rosso e dopo circa 10 minuti la barbabietola tagliata a strisce. Fate cuocere per 20 minuti, togliete dal fuoco e servite calda.

Mums patinka

venerdì 28 marzo 2014

Brownie - atto quinto

Gli amici a volte te la fanno semplice. Si organizza una "calçotada" e ad Aiu', aka Chicote, viene dato il compito di pensare al dolce (veramente anche alla salsa alioli, ma quella la prepareremo un'altra volta...).  
Date le circostanze, i requisiti sono questi:
  • facile da trasportare
  • che non abbia bisogno di essere conservata in frigo
  • che si possa mangiare a temperatura ambiente
  • che possa essere facilmente divisibile per 20.
Aiu', memore dell'infelice scelta di portare un crumble alle fragole per un pic-nic in spiaggia, questa volta l'analisi dei requisiti l'ha fatta con molta attenzione. In principio aveva pensato a 2-3 crostate, magari con diversa farcitura. L'idea le piaceva anche perché la crostata in terra spagnola è sempre una scoperta per i più e il fattore sorpresa, lo ammettiamo, ci piace. Però preparare 3 crostate avrebbe significato un sabato sera in Trattoria, mentre proprio quel sabato c'era un evento che non voleva perdere. Quindi? Perché non un brownie? L'esperienza ci dice che agli spagnoli i brownie piacciono (spesso si trovano tra i dolci nei menù) e tutti i requisiti erano soddisfatti, con in aggiunta il requisito: veloce da preparare. Che chiedere di più dalla vita? (Ok a questa domanda non daremo risposta...)

Ma c'è sempre un "ma". L'esperienza in fatto di brownie della nostra eroina non è che fosse così spettacolare. Anzi, la nostra eroina era arrivata persino ad affermare in questo post che i brownie non le piacciono. Ma in fondo, tra calçot e carni varie e "pica pica" di sicuro non avremmo assistito a un starvation (morte per fame, detto da una nerd).

A rivedere gli esperimenti 1 e 2 però Aiu' non ha voluto rischiare ma poi la sua testolina le ha detto "possibile che nella tappa inglese dell'abbecedario nessuno abbia fatto i brownie?". E...yes! Ci ha pensato Cindy a salvare la nostra Chicote e a garantire il successo del dolce che, udite udite, è piaciuto pure alla nota Trattora!

Ingredienti:

  • 4 uova 
  • 200 g di zucchero a velo 
  • 150 g di burro 
  • 200 g di cioccolato fondente al 70% 
  • 1 cucchiaino di fecola 
  • 1 cucchiaino di vaniglia liquida
  • noci tagliate in quarti

Preparazione:
Montate i tuorli con lo zucchero a velo finché non saranno diventati spumosi. Aggiungete la fecola setacciata, la vaniglia e le noci. Aggiungere quindi il cioccolato e il burro precedentemente sciolti a bagnomaria e raffreddati. Montate gli albumi a neve e delicatamente incorporarli al composto. Ungete una teglia 20x30 cm col burro e infarinatela. Versatevi il composto, livellatelo bene e infornare a 180° per 40 minuti.  

Draugai

martedì 18 marzo 2014

Abbecedario Culinario della Comunità Europea: Aleksandra kūka

Oggi è un giorno speciale in Trattoria, non perché stiamo pubblicando di martedì e questo non accadeva da tempo, bensì perché oggi la Trattoria più famosa del web compie 7 anni. Come ogni anno potremmo ricordare che la Trattoria nacque dopo una sera di bagordi con amici in occasione di un San Patrick. Come ogni anno potremmo dire che non ci saremmo aspettati di arrivare a 7 anni di Trattoria, ma nemmeno a 1, perché, come ogni anno, potremmo dirvi che quel 18 Marzo 2007 non avevamo nessun'idea di cosa fosse un food blog (non che ora...).

Potremmo anche ammettere che abbiamo la famosa crisi del settimo anno, ma in realtà la crisi è aldilà della Trattoria e la Trattoria è solo uno dei tanti che risente di ciò. 

Crisi o non crisi, siamo arrivati a 7 anni di ricette, viaggi, sperimentazioni, consigli, amici che sono passati di qua, sconosciuti che ci incontrano grazie a Google. E la vita va avanti e con lei la Trattoria. Perché se è vero che non avremmo mai pensato a tutto questo, è anche vero che ora che siamo diventati grandi, abbiamo delle responsabilità

Ora per esempio siamo in cammino con una carovana di amici e ci muoviamo (virtualmente) di nazione in nazione alla scoperta dell'Europa e delle cose buone da mangiare che propone! Così abbiamo la responsabilità di dirigere il viaggio e di partecipare attivamente con le ricette europee. In barba alla crisi!

E sino a domenica siamo in Lettonia, ospitati dalla carissima Brii e da tutto il suo entusiasmo. La nostra e vostra Aiu' ha eletto un dolce come testimonial di questa tappa. Come sapete i dolci non si mangiano di certo in solitudine e così da un po' di tempo non si preparano neanche in solitudine e anche stavolta la nostra eroina ha avuto l'aiuto dei suoi tre amici. E la ricetta ha anche dato il suo momento nerd alla nostra eroina che, leggendo gli ingredienti della ricetta, già immaginava la foto che vedete qui sotto, che va sotto il titolo di "Raspberry pi vs Raspberry pie" (astenersi no-nerd).


La ricetta a quanto pare esiste in varie versioni, noi abbiamo scelto questa.

Ingredienti: 

  • per i biscotti
    • 1 tazza di zucchero
    • 3 tazze di farina 00
    • 1/2 cucchiaino di sale
    • 1 cucchiaino di estratto di vanilla
    • 2 tazze di burro
  • per il ripieno
    • 1 tazza di confettura di lamponi
  • per la decorazione
    • 4 cucchiai di succo di limone
    • 2 tazze di zucchero a velo
    • codette di zucchero

Preparazione
Preparate i biscotti mischiando tra di loro gli ingredienti secchi, aggiungete quindi il burro e lavorate bene fino a ottenere un composto omogeneo. Fate riposare 30 minuti un recipiente e quindi spianateli con il matterello e tagliateli della vostra forma preferita. Mettete a cuocere in forno già caldo a 180° per circa 15 minuti.
Togliete dal forno, fate raffreddare su una gratella, quindi distribuite sopra un biscotto la confettura, coprite con un altro biscotto e decoratelo con la glassa preparata mischiando lo zucchero con il succo di limone. Prima che la glassa diventi dura, versatevi sopra le codette di zucchero. Continuate sino a esaurimento dei biscotti.

Draugi

venerdì 14 marzo 2014

Pollo e fagioli alla birra

Alzi la mano chi si è accorto che questo mese ancora non avevamo pubblicato una ricetta e che le abituali 3 ricette alla settimana si sono ridotte a una e con buchi qua e là. Ops, ci sembra di non vedere molte mani alzate...

Non c'è un motivo vero perché la nostra Aiu' sta trascurando la Trattoria e non è neppure che non stia mangiando, è che sta provando molto poche cose nuove e che la sera l'ispirazione per un post è poca. È un periodo così, purtroppo. Per fortuna c'è l'abbecedario a tenerci in vita e con lui la voglia di cucinare per e con gli amici, ma di questo parleremo lunedì (se l'esperimento va a buon fine!). 

Oggi, abbiamo deciso di sollevare la saracinesca della Trattoria e di tornare con una ricetta che stava nelle bozze da ormai troppo tempo. Un polletto alla birra, con contorno di fagioli, inventato da un'Aiu' di qualche mese fa. 

Ingredienti (per 2 persone)
  • 4 cosce di pollo
  • 4 manciate di fagioli bianchi
  • 2 birre da 20 cc (estrella)
  • 2 scalogni
  • 2 pomodori secchi
  • sale
  • rosmarino
  • olio extravergine d'oliva
  • farina

Preparazione:
In una padella fate soffriggere gli scalogni e i pomodori secchi tagliati a pezzetti. Aggiungete i fagioli e fateli tostare leggermente.
A parte, infarinate il pollo e rosolate singolarmente ogni coscia nel soffritto coi fagioli. Versate quindi tutte tutte le cosce, salate, versate gli aromi, coprite con la birra e fate cuocere per 30-40 minuti a fuoco basso.

Dažreiz viņi nāk atpakaļ